Lacco Ameno
E' il più piccolo comune dell'isola (2,07 kmq) ma anche
uno dei più densamente popolati

con i suoi quasi 4500
abitanti.
E' uno dei più caratteristici centri turistici costieri,
rinomato per le sue terme, per la necropoli antica, per le
spiagge di San Montano e per il famoso Fungo, uno scoglio di
natura vulcanica in mare. Due sono le zone principali: Fango e
Pannella, ma ci sono anche Campo, Fundera e Lacco.
Adagiato sulla costa, percorso longitudinalmente da via Roma e
dal Corso Angelo Rizzoli, Lacco si divide in 3 parti: il
centro marino, la zona interna, e il monte Vico con la baia di
San Montano ed il promontorio di Zaro. Il comune è compreso
tra la circonvallazione a mezza costa, che prosegue poi per
Casamicciola, ed il mare; è dominato dalla straordinaria e
curiosa presenza del Fungo, il masso che si vuole precipitato
dall'Epomeo, e che è da sempre l'emblema della cittadina.
Le cose da vedere a Lacco Ameno:
Il Fungo
Un masso esploso durante un'eruzione di migliaia di anni fa
dall'Epomeo e rotolato fino al mare. Il Fungo, nel mezzo della
baia di Lacco Ameno, è stato scolpito dalle onde e dal vento.
Piazza Santa Restituta
E' la piazza principale del paese. Lì sorge, sui resti
della Necropoli pagana e cristiana, la prima chiesa, che
risale al IV sec. d.C.
Chiesa di Santa Restituta
Tele di Ferdinando Mastroianni, tela raffigurante la Madonna
del Carmine,

Sant'Agostino e Santa Restituta sulla barca
spinta da angeli. Ai lati della tela, quadri di Filippo Balbi.
Sulla sinistra troviamo l'altare e relativa statua del Cuore
di Gesù; altare e tela della Santissima Trinità (sec. XVII);
tavola raffigurante la Vergine del Carmelo con il Bambino Gesù
(1560). Sulla destra, tela di Sant'Agostino, altare con tela
della Presentazione al Tempio (sec. XVIII); altare con statua
di San Giuseppe; Crocifisso (1500).
Scavi e Museo di Santa Restituta
All'interno sono conservati cocci, un telaio casalingo con
pesi originali, giocattoli in
argilla, statuette votive e vasi
dipinti con fiori e frutta, brocche per il vino ed ampolline
con il profumo. Il Museo è nei pressi della Chiesa ed occupa
un'area di 1550 mq. distinta in due piani. Il piano superiore,
comprende tre sale con l'esposizione di suppellettili, ex voto
d'argento, dipinti, paramenti sacri, pastori da presepio,
reliquiari, croci processionali, messali, statuine del
Sette/Ottocento napoletani, ceramiche medievali. L'area
sottostante invece, è l'area archeologica ed è suddivisa in 4
settori.
Villa Arbusto ed il Museo Pithecusae
Villa costruita da Carlo Acquaviva, Duca d'Atri, nel 1785, sui
luoghi di antichissimi insediamenti umani risalenti all'età
neolitica e all'età del bronzo. Oggi è sede del Museo
Pithecusae dove si può ammirare la famosa Coppa di Nestore.